Rak-ma Nishansa

Stregone

Description:

Nonostante le vicissitudini, riesce a socializzare facilmente e a nascondere le preoccupazioni dietro una facciata benevola, anche se si nota a volte la serietà nella voce. Tuttavia il suo vero carattere è piuttosto gelido, impietoso con il nemico e diffidente verso il prossimo: questi lati emergono soltanto quando si ritrova in una situazione seria, per esempio in mezzo al pericolo o in mezzo a un combattimento.
Non ha uno scopo preciso nella vita, visto che deve ancora conoscere bene se stesso, e in linea di massima tendere a sacrificare qualsiasi cosa per la propria sopravvivenza; ma ci sono occasioni in cui fa esattamente il contrario, mettendo a repentaglio la vita pur di salvare quella di un altro.

Bio:

Nascita e infanzia

Rak nasce nel giorno Sette Lune, secondo il conteggio del popolo Juosfrad a cui appartiene. Il suo nome alla nascita è Nishansa, che significa «grande radice»: era nato infatti più alto di qualsiasi altro nascituro che ci fosse mai stato nella tribù.
La sua infanzia e l’adolescenza sono trascorse normalmente tra i Juosfrad. La specie dei tiefling è presente nel popolo da qualche generazione, per cui la sua nascita non ha rappresentato un grosso problema.

La malattia

All’età di 11 anni Nishansa ha subito un cambiamento radicale: attraversando la Valle dei Cervi Gialli è caduto all’interno di una palude e ha contratto una malattia che l’ha costretto a letto per oltre un mese, a lottare tra la vita e la morte.
Uscito dalla lunga degenza, Nishansa era pallido e i suoi occhi prima di un blu intenso sono diventati dorati.

Il ragazzo ha cercato di riprendere la vita di tutti i giorni, ma sentiva qualcosa al suo interno che gli impediva di pensare lucidamente, una sorta di forza che cercava di irrompere dall’interno in maniera fastidiosa. Con gli sciamani del villaggio si è dato alla meditazione e alla preghiera spirituale per ristabilirsi, senza ottenere benefici.

All’età di 12 anni, 6 mesi dopo la convalescenza, il virus al suo interno era cresciuto e aveva intaccato tutto il suo corpo. Nishansa perse il controllo durante una festa religiosa, dove i Juosfrad rendevano grazia agli dèi attraverso sacrifici animali, danze e banchetti: la magia esplose in modo incontrollato, provocando incendi, venti violenti e tempeste di grandine e di fulmini.
Per 10 giorni Nishansa continuò a essere preda di esplosioni di energia incontrollate e fu costretto a scappare ininterrottamente per evitare di distruggere luoghi abitati. Ritirato in solitudine, la malattia al suo interno si assestò. Nishansa scoprì di possedere l’uso della magia, favorito senz’altro dal virus che aveva contratto nella palude.

Controllo

In solitudine, imparò a far uso dei primi incantesimi, che tuttavia a volte sfuggivano ancora al suo controllo causando effetti inaspettati. L’apprendimento della sua nuova capacità gli richiese 25 anni, trascorsi sia in solitudine che nelle città.

Gli studi dei tomi di magia gli hanno confermato che la sua è una qualità magica particolare: a differenza di maghi e dei sacerdoti comuni non ha bisogno di focalizzatori, né di libri per memorizzare gli incantesimi e nemmeno dell’intercessione di una divinità.
Diede al se stesso il nuovo nome di Rak-ma per non farsi riconoscere. Lavorò tanto negli ambienti comuni che in quelli criminali, testando le sue capacità e cercando indizi sulla sua malattia.

Attualmente, Rak ha raggiunto un discreto controllo e ha iniziato a capire come far uso della magia. Tuttavia non ha ancora capito il motivo per cui il virus ha reagito in quel modo con il suo corpo.

Rak-ma Nishansa

Curse of Strahd MadLefty MadLefty